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Il Progetto in sintesi


“Atene chiama Neapolis” per gentile concessione dell’autore Francesco Bellofatto

LE ORIGINI DELLA MANIFESTAZIONE

Numerosi testi ed epigrafi testimoniano che a Neàpolis, già conquistata dall’Impero Romano, ma ancora legata alla propria ascendenza greca, avessero luogo – ogni cinque anni – degli agoni in tutto simili a quelli che si tenevano ad Olimpia, non a caso denominati perciò “Sebastà Isolympia”, ossia “Sacri Agoni Simili ai Giochi Olimpici”.

A tali Giochi partecipavano due distinte categorie: i giovani e i professionisti, che giungevano da ogni parte del mondo allora conosciuto, data la grande rinomanza dell’evento. Vi sono inoltre attestazioni anche della partecipazione femminile alle gare.

Tra le discipline praticate vi erano l’ippica, l’atletica, il pugilato e le varie forme di lotta, il pentathlon e diverse gare circensi di atleti sui cavalli.

A parte ciò, gli Isolimpia erano noti e richiamavano l’attenzione perché al nucleo sportivo, mutuato da Olimpia, i Partenopei avevano aggiunto qualcosa di totalmente nuovo, ossia una serie di gare teatrali e musicali, cui parteciparono finanche Nerone, Stazio ed altri poeti allora in auge.

Il premio per i vincitori era costituito, oltre all’alloro, da una spiga. Questo simbolo potrebbe essere adottato anche dalla nuova manifestazione.

FISIONOMIA E SCOPI DELL’EVENTO

Questa breve ricostruzione storica può aver già fatto intendere in cosa consista il Progetto elaborato da Fiammetta Miele per l’Associazione AMARTEA, che per comodità definiremo “ISOLIMPIA” o “Giochi Isolimpici Partenopei”: esso, sostanzialmente, intende riproporre, in chiave attualizzata, tali Giochi, riproducendo la tipicità del doppio ambito sportivo e artistico, mediante la realizzazione di un evento sportivo-spettacolare internazionale in più giornate, che, col tempo, potranno aver luogo in diversi siti della città, in edizioni a cadenza pluriennale (tendenzialmente biennali, un anno dopo e un anno prima delle Olimpiadi), che divenga auspicabilmente un rilevante appuntamento sportivo ed artistico per la nostra città

Intento dell’iniziativa è il recupero della memoria delle origini culturali partenopee, per ripartire da esse quale stimolo a promuovere – da Napoli e per Napoli – una economia ed un turismo fondati sul recupero, il rispetto e la valorizzazione della cultura e del vasto patrimonio archeologico, artistico, paesaggistico ed ambientale, che rendono il territorio napoletano e campano unici nel mondo.

ISOLIMPIA 2013 E IL FORUM DELLE CULTURE

Amartea ha inteso consapevolmente accogliere la proposta del Presidente, Fiammetta Miele, di attuare il progetto da essa elaborato e registrato alla SIAE, come prima iniziativa concreta posta in atto dall’Associazione, in questo 2013, in un momento non favorevole e contando solo sulla forza delle idee, non solo come proprio modesto apporto e impulso per assecondare la ripresa economica, sociale e civile partenopea, ma anche e soprattutto perché quest’anno Napoli dovrà essere sede del Forum Internazionale delle Culture, ai cui valori Isolimpia ritiene di corrispondere pienamente.
Lo sport e le arti hanno infatti sempre costituito un viatico all’incontro fra i popoli e se, forse, oggi i giochi olimpici non hanno più la forza di arrestare i conflitti, essi conservano intatti la propria valenza simbolica di promozione della pace e della fratellanza, di rispetto e valorizzazione della diversità di culture e di genere.
Napoli, che può in questo attingere più di altre città al suo millenario patrimonio di storia e cultura, può in tal senso – anche grazie alla rinascita degli Isolimpia – tornare protagonista e mostrare alla sua cittadinanza, così come alla comunità internazionale, di aver saputo realmente costruire la propria identità come originale stratificazione, nel tempo e nello spazio, di culture diverse, ma conciliabili.
Per questo, il tema del concorso della I edizione di Isolimpia, in linea con lo spirito del Forum delle Culture, è “Neapolis, identità di mille culture”.

Associazione Amartea