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Eventi Sportivi

La sezione sportiva è stata realizzata grazie alla fattiva collaborazione dei Dirigenti del CONI Comitato Regionale Campania e delle Federazioni coinvolte, che l’Associazione Amartea ringrazia vivamente per l’entusiasmo con cui hanno accolto il Progetto Isolimpia.

Libera

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di Libera, per lo stretto legame tra Sport ed Educazione alla Legalità.

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Le Discipline Sportive

Nel contattare le varie Federazioni del CONI, si è cercato di privilegiare, per questa prima Edizione, quelle discipline che presentano maggiore affinità con quelle praticate nel mondo antico, pur auspicando per il futuro – compatibilmente anche agli impianti disponibili – un ampliamento della partecipazione anche a sport che godono di una forte tradizione a Napoli e nei quali la nostra città vanta campioni di caratura internazionale ed olimpionici, del passato o ancora in attività.

Nello spettacolo inaugurale e nei tre giorni di gare sportive, sarà quindi possibile assistere ad esibizioni e competizioni di:

Ginnastica

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L’area urbana di origine greca ospitava un ginnasio, che dalle attestazioni antiche è descritto come uno degli edifici più grandiosi della Napoli greco-romana, con porticati ornati da erme e sculture. Lì i giovani praticavano le discipline ginniche, per allenare armoniosamente, secondo i canoni classici, corpo e mente.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

La Federazione Ginnastica Italiana, non potendo effettuare sul Campo Virgiliano vere e proprie competizioni, organizzerà nella serata inaugurale un grande spettacolo ginnico che vedrà impegnati centinaia di giovani ginnasti e ginnaste, in una coreografia magnifica che segnerà l’avio della prima Edizione di Isolimpia 2013.

Danza Sportiva

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Negli Isolinpia, accanto alle gare sportive ed agli agoni musicali e teatrali, si praticava una corsa acrobatica (apobàtes) ed era prevista la partecipazione del sesso femminile e degli adolescenti.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

Ci è parso che la disciplina più affine a tale singolare specialità fosse la Danza Sportiva. La Federazione Italiana Danza Sportiva, che ha aderito con numerose scuole affiliate, organizzerà diverse esibizioni di danza, di svariate varietà tersicoree, davvero per tutti i gusti e le età.

Durante lo spettacolo inaugurale, nelle mattinate di Venerdì e Domenica sul palco all’interno del Campo Sportivo e Sabato pomeriggio sul palco Belvedere Nisida, ci appassioneranno sicuramente per la loro bravura danzatori di: danze standard, danze latino americane, liscio unificato, ballo da sala, danze caraibiche, danze argentine (tango argentino, milonga, valtz, ecc.), hip hop, break dance, danze orientali (danza del ventre), sincro dance, coreographic dance, show dance, danze paralimpiche con atleti diversamente abili.

Sport equestri

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Negli agoni antichi le gare con cavalli godevano di un vasto pubblico. Le più note erano la Corsa dei carri e la Corsa con i cavalli montati.

La Corsa dei Carri, che la mitologia voleva ideata da Prometeo ed Erittonio, per i considerevoli costi di mantenimento delle scuderie e dei cavalli conservò sempre un carattere aristocratico e si svolgeva nell’ippodromo.

La Corsa con i cavalli montati si svolgeva il secondo giorno e prevedeva che il fantino, vestito del solo perizoma, montasse il cavallo senza sella e staffe ed aveva spesso carattere acrobatico.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

Non potendo disporre per questa prima edizione dell’ippodromo di Agnano, naturale location per lo svolgimento delle gare di trotto, il moderno corrispettivo delle Corse con i carri, la Federazione Sport Equestri ha offerto la propria disponibilità, durante lo spettacolo inaugurale, per una esibizione di

1) Monta Reining con cinque cavalieri
2) Carosello con musica di giovani cavalieri in costume su pony
3) Volteggio con musica di tre amazzoni
4) Dressage: passo a due con musica

Le esibizioni sono organizzate a cura delle seguenti Società di Sport Equestri affiliate alla FISE:
TORELLO QUARTER HORSE ASD
POMPEI HORSE CLUB ASD
ASSOCIAZIONE IPPICA KELES
LO SPERONE ASD

Pugilato

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Statua del pugilatore
La statua, del I sec. d.C., è stata rinvenuta a fine ‘800 in una villa romana presso Sorrento. Il ‘caestus’ e la corona d’ulivo sul capo indicano che si tratta di un pugile vincitore. Sulla base della scultura è inciso il nome dello scultore, tale Koblanos di Afrodisia.

Il pugilato è fra le discipline olimpiche più antiche.
Gli atleti, con le mani e i polsi protetti dal ‘caestus’, si sfidavano alla presenza di due arbitri o allenatori. I cesti – gli attuali guantoni – si andarono perfezionando col tempo, in connessione con l’evoluzione della tecnica. Così, le strisce di cuoio furono foderate all’interno e rinforzate all’esterno, introducendo, a partire dal III sec. a.C. uno spesso anello di cuoio rigido che lasciava scoperte le dita. Tale anello, in epoca romana fu reso più offensivo con l’aggiunta di piombo e talvolta di punte metalliche.
Diversamente da oggi, l’incontro non prevedeva interruzioni e si concludeva solo quando uno dei pugilatori atterrava l’avversario.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

Come riconoscimento ad uno degli sport più antichi, la disciplina del Pugilato, molto meno cruenta che in passato, soprattutto nella versione olimpica, non poteva mancare sin da questa I Edizione degli Isolimpia.
la Federazione Pugilistica Italiana, pertanto, aderendo con entusiasmo, ha previsto l’organizzazione di incontri di varie categorie, tanto maschili, quanto femminili, che saranno ospitati su un ring appositamente montato all’interno del campo sportivo del Virgiliano.

Gli incontri seguiranno la formula del Torneo con semifinali e finali:
n. 10 incontri Venerdì pomeriggio;
n. 10 incontri Domenica mattina

Atletica leggera

CORSA E MEZZO FONDO

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Nello stadio, termine che indicava nell’antichità la distanza da percorrere nella Corsa e poi – per estensione – l’edificio che ospitava le competizioni, si disputavano tanto le gare sulla distanza breve di uno stadio (circa 185 metri) quanto quelle di Fondo (dolichos), che prevedevano un percorso dai 1300 ai 4500 metri.

LANCIO DEL DISCO E DEL GIAVELLOTTO

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Il dorifero
Questa splendida statua, proveniente dalla Palestra Sannitica di Pompei, raffigura il portatore di lancia e costituisce una delle migliori copie dell’originale in bronzo eseguito intorno al 440 a.C. dallo scultore greco Policleto. Le forme perfette sono la rappresentazione più completa dell’ideale ellenico della “kalokagathia”, ossia della corrispondenza armoniosa fra bellezza corporea ed equilibrio morale interiore.

Le frequenti raffigurazioni di atleti, nudi o con le bende della vittoria, impegnati in tali discipline, ne attestano la diffusione ed importanza nell’antichità.

Il Disco consisteva, originariamente, in una massa metallica tondeggiante (dolos) che assunse la tipica forma circolare, che conosciamo (diskos: letteralmente oggetto che si lancia) intorno al V sec. a.C. Il disco era ispessito al centro per favorirne la presa e pesava circa due chili, con un diametro dai 17 ai 23 centimetri.

Il lancio del Giavellotto, legato in origine alla pratica della caccia e della guerra, era ritenuta la disciplina più completa, in quanto impegnava tutto il corpo. L’attrezzo era costituito da una lancia di legno, dritta e leggera, alta quanto un uomo e dotata di punta per conficcarsi al suolo o colpire un bersaglio. Diversamente da oggi, a metà dell’asta una cordicella (ankyle) consentiva all’atleta di imprimere all’asta un movimento rotatorio per allungarne la traiettoria.
Tanto il disco quanto il giavellotto venivano lanciati da una pedana (balbis); la tecnica ed i movimenti degli atleti sono ben documentati sia nella scultura che nella ceramica attica.

SALTO

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L’unica gara del salto conosciuta nell’antichità è quella del salto in lungo, praticato da fermo o dopo una breve rincorsa.
Diversamente da oggi, l’atleta poteva aiutarsi con gli haltères, pesi in pietra o metallo, talvolta muniti di manubrio, che davano maggior slancio al corpo prima del salto.
La pista di salto era lunga circa 15 metri, ma, poiché gli atleti potevano superare tale misura, si è pensato che venisse praticato anche il salto triplo o addirittura quintuplo. Come oggi, la regola imponeva di non oltrepassare il punto di battuta, denominato batèr.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

In Atletica leggera poco è cambiato dai tempi antichi ed oggi, come allora, si rinnova l’emozione degli spettatori nel vedere lo scatto fulmineo degli atleti nella corsa breve; la fatica e la determinazione necessarie per condurre a termine le gare di fondo e mezzo fondo; la tecnica e l’agilità dei lanciatori o, ancora, la leggerezza dei saltatori.

La Federazione di Atletica Leggera Regionale ci consentirà dunque di rivivere le stesse sensazioni, assistendo ai Campionati Regionali Individuali Allievi/e validi per gli Assoluti, nelle giornate di Sabato e Domenica, che richiameranno – siamo certi – tanti giovani, famiglie ed appassionati.

Tiro con l’Arco

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Il tiro con l’arco non rietrava tra le discipline olimpiche, ma tale antica disciplina, connessa evidentemente ocn la caccia e la guerra, è in modo insuperabile raffigurata nel frontone del Tempio di Egina e descritta nei versi di Omero.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

Per riportarci nell’atmosfera degli antichi arcieri la Federazione Tiro con l’Arco attraverso l’Associazione Arcieria Partenopea organizzeranno competizioni di atleti under ed over 20, maschili e femminili. La gara si svolgerà sulla distanza di venti metri, su bersagli da 80 cm di diametro. Sono previste anche delle lezioni dimostrative per studenti e giovani spettatori.

Ulisse l’arco maneggiava, e attento
Per ogni parte rivoltando il giva,
Qua tastandolo e là, se i muti tarli
Ne avesser mai ròse le corna, mentre
N’era il signor lontano. […]

Qual perito cantor, che, le ben torte
Minuge avvinte d’una sua novella
Cetera ad ambo i lati, agevolmente
Tira, volgendo il bìschero, la corda:
Tale il grande arco senza sforzo tese.
Poi saggio far volle del nervo: aperse
La mano, e il nervo mandò un suono acuto,
Qual di garrula irondine è la voce. […]

Posto su l’arco ed incoccato il dardo,
Traeva seduto, siccom’era, al petto
Con la man destra il nervo: indi la mira
Tra i ferrei cerchi prese, e spinse il telo,
Che, senza quinci devïare o quindi,
Passò tutti gli anelli alto ronzando.

Odissea, Libro XXI

Lotta greco-romana, Judo, Karate e Arti marziali

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LA LOTTA GRECO-ROMANA

Questa antica disciplina era l’unico sport pesante incluso nel pentathlon. Gli atleti si affrontavano con tecniche diverse, spesso all’impiedi, su una base riempita di sabbia. La vittoria toccava all’atleta che atterrava tre volte l’avversario, costringendolo a toccare terra con qualsiasi parte del corpo.

IL PANCRAZIO

Considerata tra le discipline più interessanti e spettacolari degli sport pesanti, il pancrazio consisteva in una combinazione di lotta e pugilato, che si combatteva a pugni chiusi ma senza cesti, mentre era consentito praticamente ogni tipo di colpo.
Gli atleti gareggiavano con il capo rasato ed il corpo unto di olio e cosparso di polvere di pomice o sabbia, da raschiare al termine dell’incontro con lo strigile.

LA CORSA IN ARMI

Questa specialità, nella quale gli atleti gareggiavano muniti di elmo, lancia, scudo e, nella fase più antica, di schinieri, era in origine collegata all’attività preparatoria della guerra e fu forse introdotta tra le gare olimpiche quando l’esercito oplitico (la fanteria) prevalse sulla cavalleria.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

La Lotta greco-romana, che è giunta senza sostanziali mutazioni sino a noi, è stata una delle più rappresentative discipline olimpiche, che rischia di esserne esclusa nonostante i prestigiosi trascorsi. Recentemente è tornato in auge il Pancrazio, mentre la Corsa in armi non trova corrispettivi diretti negli sport attualmente praticati, quanto meno nella tradizione occidentale.

Maggiore affinità tali discipline mostrano con la variegata famiglia delle arti marziali, anch’esse praticate da millenni in Oriente.

Per questo, Isolimpia ha invitato a partecipare le diverse Federazioni Sportive che rappresentano questo variegato mondo, che conta ormai migliaia di atleti e simpatizzanti e che può vantare in Campania numerosi campioni.

La FIJLKAM, Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti marziali proporrà esibizioni di varie categorie, maschili e femminili, di ciascuno di tali sport, la cui pratica richiama oggi migliaia di giovani, che apprendono così, con le tecniche di combattimento, la dura ma vincente legge dell’autocontrollo, del rispetto delle regole e dell’avversario.

La FITA, Federazione Italiana Tae Kwondo, l’altra disciplina che, col judo, è inserita fra le discipline olimpiche di base, effettuerà competizioni a carattere dimostrativo, per far conoscere ed avvicinare i giovani a tale arte da combattimento a contatto pieno, di origine coreana, che abbina la difesa personale con aspetti meditativi ed è attualmente l’arte marziale più diffusa nel mondo.

La FIPK, Federazione Italiana Pankration, ci consentirà un salto indietro nel tempo, grazie ad esibizioni in costume di atleti che si affronteranno a mani nude in questa antica disciplina greca (Pancrazio deriva dal greco Pan = Tutto e Kratos = Forza), che costituisce una forma di combattimento totale, misto di lotta e pugilato, che fu presente per un millennio nelle Olimpiadi antiche e fu particolarmente amato da Alessandro Magno.

La FIWUK, Federazione italiana Wushu Kung Fu, rappresenta invece la millenaria arte del Wushu, nato in Cina, che della cultura classica occidentale condivide il concetto di armonico sviluppo fisico e spirituale, esteriore ed interiore. I movimenti del Wushu sono fluidi ed eleganti, fondati sul concetto di equilibrio e velocità.

E’ stata disciplina dimostrativa a Pechino 2008, in attesa di poter rientrare ufficialmente tra le discipline olimpiche.
Lo sport del Wushu comprende due discipline chiamate: Taolu e Sanshou. La Partecipazione delle Arti Marziali Cinesi ad Isolimpia viene prevista con un torneo basato proprio sul Modulo del DUILIAN o combattimento promesso, in quanto sicuramente la più spettacolare e scenografica fra le competizioni che le Arti Marziali in generale possano offrire.

La WTKA presenta invece il Kick Boxing, sport da combattimento nato piuttosto recentemente in Giappone, che coniuga le tecniche di pugno del pugilato ai calci del Karate e del Taekwondo.

Scherma

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La spada era, con l’arco e la lancia, una delle armi più tipiche per il combattimento nell’antichità.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

La Federazione Italiana Scherma aderisce agli Isolimpia 2013 con delle gare dimostrative di scherma storica in costume d’epoca medievale e con incontri di spada olimpica, che avranno luogo venerdì sera, per la categoria giovani-cadetti (under 20).
Per i più giovani aspiranti schermidori, saranno poste a disposizione attrezzature di plastica, con cui provare a cimentarsi, sotto la guida di un istruttore qualificato.

Pesistica

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Sebbene non risultino gare di sollevamento pesi, certo pensando ai miti greci non possono non tornare alla mente Atlante, costretto a sostenere il mondo, ed Ercole, l’eroe più forte dell’antichità, le cui raffigurazioni plastiche, appartenenti alla Collezione Farnese, fanno bella mostra di sé nel Museo Archeologico di Napoli.

Adattamento da “L’agonismo dai miti greci al mondo romano” – Edizioni Electa Napoli

Tra gli Sport pesanti, la Federazione Pesistica Italiana sarà presente nelle mattinate di sabato e domenica con gare di pesistica olimpica maschili e femminili e con esibizioni di Braccio di ferro ed altre sorprese, tutte da visitare.
Per i giovani visitatori interessati, sarà anche possibile cimentarsi nella pesistica olimpica con mini-bilanciere scolastico, con l’ausilio di istruttori esperti.

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